EVENTO

Oltre il limite

Oltre il limite è stato un incontro dedicato al rischio di burnout nelle professioni di aiuto e di emergenza, organizzato a Sanremo per portare l’attenzione su ciò che accade quando responsabilità, esposizione emotiva e richiesta di essere costantemente presenti cominciano a superare le risorse disponibili.

L’incontro è nato dalla volontà di affrontare un tema del quale si parla molto, ma che rischia facilmente di essere ridotto a una parola ombrello. Il burnout non riguarda semplicemente l’essere stanchi o attraversare un periodo intenso: nelle professioni di aiuto e di emergenza può intrecciarsi con responsabilità elevate, coinvolgimento emotivo, esposizione continuativa alla sofferenza e difficoltà nel riconoscere in tempo i segnali di sovraccarico.

Per questo l’obiettivo della serata non era soltanto descrivere il fenomeno, ma offrire chiavi di lettura utili a riconoscere i segnali di allarme, comprendere alcuni dei meccanismi che possono alimentare il sovraccarico e riflettere su come intervenire prima che una condizione di stress diventi una crisi più profonda.

Ho curato l’organizzazione dell’incontro nell’ambito delle attività dell’Associazione Culturale Forum Sanremo, di cui ero VicePresidente, e ne ho aperto i lavori introducendo il tema e le relatrici.

Il confronto ha riunito prospettive diverse e complementari.

Maria Cristina Nardone, formatrice e ideatrice del metodo di Counsel Coaching Breve Strategico®, ha affrontato il tema attraverso il lavoro sui meccanismi che possono mantenere e aggravare le difficoltà, mostrando come anche risposte comprensibili e messe in atto con le migliori intenzioni possano, in alcuni casi, contribuire al problema.

Raffaella Martini, infermiera e Counsel Coach Strategica con esperienza nella prevenzione e nella gestione del burnout, ha portato invece il punto di vista di chi opera direttamente nei contesti sanitari e di aiuto, dove il carico emotivo e relazionale fa parte quotidianamente del lavoro.

Il dialogo fra esperienza professionale, prevenzione e approccio strategico ha permesso di affrontare il burnout non come un’etichetta astratta, ma come un processo del quale è possibile osservare segnali, dinamiche e possibilità di intervento.

È stata una serata molto partecipata, che ha dato spazio non soltanto agli interventi delle relatrici, ma anche a domande e esperienze di chi lavora quotidianamente in professioni nelle quali prendersi cura degli altri può rendere più difficile accorgersi di quando sarebbe necessario fermarsi e rivolgere attenzione anche a sé.